Sterzi a Parte

Al centro dell’universo non c’è più l’uomo, ma l’uomo al volante. Domeniche senza auto, isole pedonali e blocchi della circolazione sono soltanto i bordi di un pianeta fatto ormai a misura di auto, dove i bambini non pronunciano più “mamma” come prima parola, ma “rotatoria”. E “pistone” invece che “papà”.

Le macchine non hanno invaso solo lo spazio fisico, ma sono entrate a tal punto nelle nostre teste e nelle nostre vite che ormai sembrano un fatto naturale come le nuvole, gli alberi e la Finanziaria.

“Sterzi a parte” è un viaggio ad occhi aperti in un mondo dove si vive, si ama, si odia, si ride e si piange ancora con trasporto, ma essenzialmente su gomma. Lo spettacolo affronta e si prende gioco degli aspetti più umani e disumani dell’universo motorizzato: ce n’è per tutti i gusti, dalle tipologie e i comportamenti dei guidatori al crash test, dal navigatore satellitare all’assessore alla mobilità, dal motore a idrogeno all’effetto serra, dalle rotatorie moulinex al passaggio dei pedoni sulle zebre, delle zebre sui pedoni e delle auto su entrambi.

Tra canzoni, parodie, risate e divertimenti, il messaggio finale indirizzato al pubblico è comunque positivo: malgrado le auto, la vita è biella.

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