musicabaret

I Frati Muratori

SEVEN IN CONDOTTA

Cosa cerca per prima cosa su Facebook la maggior parte delle persone? Prima di tutto, per i maschi, quella è sempre la prima cosa, ma al secondo posto ci sono i compagni di scuola delle elementari, delle medie, delle superiori, alla ricerca di “quel tempo della vita perduta” che coincide con gli anni più o meno ridenti della scuola. E alla fine si scopre così che il compagno secchione è un modesto impiegato ancora a carico dell’anziana madre e invece quello più timido ha sposato una famosa pornostar, e che mentre l’asino in matematica lavora a Ginevra all’acceleratore di particelle il pluriripetente testa di legno ha fatto carriera politica ed è sottosegretario all’istruzione.
Perchè in ogni caso qui in Italia la scuola è una cosa ma, fortunatamente, la vita è altro.
Mica il Giappone, dove un quattro in geometria in terza elementare va diritto sulla fedina penale.

La Chunga

NATO STINCO

NATO STINCO è un viaggio allucinante nella cucinomania e nel delirio gastropsicotico che affligge l’Occidente industrializzato: quale futuro avrà una società che non si affida più al politico, all’economista o al prete, ma allo chef ? Che destino ci attende,alla julienne o a pezzettoni? Come mangeremo? Fast-food, slow-food o kung-food?
In “Nato Stinco”, piatto unico ma più ricco e terrificante di una insalatona da autogrill, i SevenGnoms affrontano con forchetta e allegria le aberrazioni più estreme dell’universo mangereccio, dalle ricette televisive di Suor Germana e Antonella Clerici ai menù cromatici e le cene al buio, passando per i banchi del pesce crudo dove s’incontrano tipi molto sushiettibili. In un percorso a ostacoli di timballi e sformati, mangiatori di cani e diete bilanciate, carciofini e tostapinoli, arriveremo a conoscere una delle più profonde verità umane, siamo quello che mangiamo.
E comunque manca sempre un po’ di sale.

Per contatti: telefonare ore pasti……..

Vado in Onda

IO AL MARE NON CI VOLEVO VENIRE

A prima vista, potrebbe sembrare uno spettacolo destinato a far acqua da tutte le parti ma, in realtà, i sette Gnomi alla deriva sanno cogliere il lato più demenziale e comico di ogni situazione di acqua salata che incontrano.
Così, navigando tra il Mare Mostrum ed il Mar dei Sganassi, sfruttando la Corrente del Golf ma soprattutto quella della Canottiera, gli impavidi marinai si immergono alla ricerca di Atlantide per riemergere a Sottomarina, magari a bordo di un sottomarino che non si sa se sia giallo come quello dei Beatles oppure assomigli a quello descritto da Giulio Verze in Ventimila Teghe sotto i Mari.
In questo viaggio misterioso i Seven ospitano a bordo tre intellettuali veneti, tre uomini attempati ma ancora “in tiro” nonostante i fisici appesantiti e fuori forma, arrivati al mare controvoglia, per i quali lo sport più diffuso è quello di parlare delle donne in spiaggia vantandosi di improbabili partecipazioni olimpiche nella specialità del “Decatlon del Sesso”.
E forse, tra la sabbia nelle mudande moje del costume di lana e isole-spazzatura, tra ballate sull’intestino pigro e un lamentoso periscopio, anche gli spettatori, alla fine della serata, arriveranno a dire … “Io al mare non ci volevo venire

Nina

DE ANDRE' E QUALCHE AMICO ...

Nel 1999, in preparazione di un evento in memoria di Fabrizio De Andrè, da poco scomparso, la signora Graziella Cengiarotti Ragazzi consegnò al coordinatore del concerto, Sandro D’Alessandro, un’audiocassetta datata 1985 contenente la registrazione di un’intervista per l’Emittente Regionale Veneta, da lei simpaticamente “estorta” al cantautore durante una vacanza in Sardegna.
Il titolo dello spettacolo, a vent’anni dalla scomparsa di Fabrizio, gioca sul tempo trascorso dall’intervista del 1985, immaginando di rivolgerci anche a chi abiterà Vicenza fra altri 37 anni, ovvero nel 2059.

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